Secondo un’indagine condotta da Google Italia, l’offerta turistica del nostro paese, su Internet, è ridottissima e difficilmente raggiungibile.

Gli utenti italiani e stranieri che utilizzano il canale telematico per organizzare la propria vacanza (o viaggio di lavoro) sono tanti. Ma nell’ultimo anno si è avuta una contrazione del 41% di potenziali visitatori dovuta all’assenza dai principali motori di ricerca di buona parte dei siti web delle varie strutture ricettive.
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Negli ultimi anni Internet si è affermato come punto di riferimento fondamentale nel campo del turismo, tanto per i consumatori quanto per gli operatori del settore.

Chi, a diverso titolo, opera nel settore dei viaggi sa bene che ormai non si può fare a meno della Rete e delle sue enormi capacità, nella distribuzione e nella promozione dei propri prodotti/servizi.

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Uno dei problemi maggiormente avvertiti da chi decide di intraprendere una campagna di e-mail marketing è sicuramente quello di reperire gli indirizzi e-mail.

La discussione sugli indirizzi e-mail ha scatenato, da sempre, accesi dibattiti sullo spam e su come, inviare e-mail non richieste, sia contrario alla normativa italiana.

La soluzione ottimale è quella di creare e alimentare una propria lista di contatti in quanto, messaggi inviati a proprie liste, forniscono redemption migliori rispetto a quelli inviati a liste di terzi anche se per creare una propria lista di contatti ci vuole molto tempo e molto impegno.

Comunque ci sono modi legali per reperire nuovi indirizzi e-mail:

  • Acquistare indirizzi da aziende che li vendono perché hanno avuto l’autorizzazione a cedere a terzi i dati raccolti.
  • Affittare indirizzi, soprattutto per quanto riguarda indirizzi di privati. In questo caso è necessario appoggiarsi ad aziende (msn, rcs, buongiorno, etc..) che hanno una propria base di dati e che inviano i messaggi dei committenti alle proprie liste di utenti. Il committente, ovviamente, non avrà mai accesso a quegli indirizzi, ma solo all’esito della campagna.

Intraprendendo queste strade bisogna mettere in preventivo la spesa per l’acquisizione degli indirizzi: i costi non sono bassi, perchè le e-mail targhettizzate sono un grosso valore per chi le detiene.