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	<title>Mailforce</title>
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	<description>Email marketing - Software per invio newsletter</description>
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		<title>A Natale usa Mailforce per le tue email: costa la metà!</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 11:47:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home news]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Siete pronti per inviare le vostre offerte natalizie via email? Bene, allora fatelo con Mailforce. Mailforce è una soluzione professionale che integra in un&#8217;unica piattaforma utilizzabile via web tutte le funzioni necessarie per fare email marketing. Se non avete mai provato Mailforce questa è l&#8217;occasione giusta: da oggi e fino al 31 dicembre 2011 potrete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.mailforce.it/prezzi.html"><img class="size-full wp-image-1263" title="Buone feste con Mailforce" src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/12/buone-feste-mailforce.jpg" alt="" width="690" height="250" /></a></p>
<p><strong>Siete pronti per inviare le vostre offerte natalizie via email? Bene, allora fatelo con Mailforce.</strong></p>
<p>Mailforce è una soluzione professionale che integra in un&#8217;unica piattaforma utilizzabile via web tutte le funzioni necessarie per fare email marketing.</p>
<p>Se non avete mai provato Mailforce questa è l&#8217;occasione giusta: <strong>da oggi e fino al 31 dicembre 2011</strong> potrete attivare il vostro account Mailforce spendendo la metà.</p>
<p>L&#8217;offerta è valida solo per pacchetti da 25.000 crediti email (cod. SB1) in su e per acquisti tramite bonifico bancario.</p>
<p><strong><a href="http://www.mailforce.it/prezzi.html">Scegliete il pacchetto </a></strong>che volete ordinare: lo sconto del 50% verrà applicato automaticamente sui prezzi &#8220;1° Acquisto&#8221;. L&#8217;offerta è valida anche per gli attuali clienti Mailforce che otterranno lo sconto del 50% sul prezzo standard.</p>
<p>Per informazioni oppure se hai bisogno di una consulenza personalizzata, <strong><a href="http://www.mailforce.it/contattaci.html">contatteci subito</a></strong>: il tempo stringe, Natale è dietro l&#8217;angolo.</p>
<p><strong>Buone feste da Mailforce</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come integrare email e newsletter sui Social Network</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 17:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Mailforce Laboratory]]></category>

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		<description><![CDATA[Una delle nuove caratteristiche introdotte con la versione 3.0 di Mailforce è la possibilità di integrare email e newsletter sui principali social network. Il verbo &#8220;integrare&#8221; ovviamente assume significati differenti a seconda del tipo di social network sul quale vogliamo operare: su Facebook significa &#8220;condividere sulla bacheca&#8221;, su Twitter &#8220;scrivere un tweet&#8221;, su Linkedin &#8220;discutere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle nuove caratteristiche introdotte con la versione 3.0 di <strong>Mailforce</strong> è la possibilità di <a href="http://www.mailforce.it/caratteristiche/condivisione-e-integrazione.html"><strong>integrare email e newsletter sui principali social network</strong></a>.</p>
<p>Il verbo &#8220;integrare&#8221; ovviamente assume significati differenti a seconda del tipo di social network sul quale vogliamo operare: su <strong>Facebook </strong>significa &#8220;condividere sulla bacheca&#8221;, su <strong>Twitter</strong> &#8220;scrivere un tweet&#8221;, su <strong>Linkedin</strong> &#8220;discutere o condividere qualcosa&#8221;, e sul nuovo <strong>Google Plus</strong> &#8220;consigliare un link aggiungendo +1 e condividerlo sul proprio profilo&#8221;.</p>
<p>Insomma in tutti e quattro i casi integrare una email significa condividerne i contenuti con altre persone, oltre a quelle alle quali abbiamo inviato l&#8217;email stessa, allo scopo di allargare l&#8217;audience dei nostri messaggi ad amici, fan e follower. Un ottimo modo per mettere insieme <a href="http://www.mailforce.it"><strong>email marketing</strong></a> e social media, rafforzando l&#8217;efficacia comunicativa di entrambi i canali.<br />
<span id="more-1157"></span><br />
Prima di vedere quali sono i passaggi necessari per fare tutto questo con Mailforce conviene sottolineare che ad <strong>ogni email inviata corrisponde sempre una versione archiviata</strong>, ovvero liberamente accessibile agli utenti sul web. In pratica ciascun email inviata è raggiungibile attraverso una URL (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Uniform_Resource_Locator" target="_blank">Uniform Resource Locator</a>) ben precisa.</p>
<p><a href="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/socialtools_11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1181" title="Come condividere email e newsletter sui Social Network con Mailforce" src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/socialtools_11-300x162.jpg" alt="Come condividere email e newsletter sui Social Network con Mailforce" width="300" height="162" /></a>Questo significa che la vostra email fa parte di un <strong>archivio pubblico delle email inviate</strong> associato a ciascun account Mailforce e può essere utilizzato per far &#8220;vedere&#8221; le email ad un pubblico differente rispetto a quello delle vostre mailing-list. Così, ad esempio, potreste voler utilizzare la versione web di una newsletter per inserirla sul vostro sito web o inviarne l&#8217;url a qualcuno via email o all&#8217;interno di un forum di discussione online.</p>
<p>Per accedere agli <strong>strumenti sociali</strong> di Mailforce cliccate sul nome dell&#8217;Email che volete condividere: mediante l&#8217;elenco delle <strong>Email inviate</strong> oppure attraverso l&#8217;<strong>Avanzamento spedizioni</strong>. In entrambi i casi avrete accesso alla cosiddetta <strong>Istantanea dell&#8217;email</strong>, una vera e propria fotografia dell&#8217;email contenente, tra l&#8217;altro, un riepilogo dei dati principali (oggetto, inizio della spedizione, liste di spedizione), l&#8217;Url alla versione pubblica su web, e un&#8217;area dedicata appunto ai &#8220;Social networks&#8221;.</p>
<p>E&#8217; da qui che potrete in pochi semplici passaggi condividere la vostra email su Facebook, Twitter, Linkedin e Google Plus.</p>
<p>In tutti e quattro i casi, ovviamente, è necessario disporre di un account sul Social network che si vuole utilizzare. Registratevi se non ne avete uno.</p>
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<h3>Facebook</h3>
<p><a href="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/socialtools_2.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1188" title="Condividere email su Facebook" src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/socialtools_2-300x203.jpg" alt="Condividere email su Facebook" width="300" height="203" /></a>Innanzitutto effettuate il login su <strong>Facebook </strong>cliccando sul bottone <code>Accedi</code>. Se non lo vedete e, al contrario, visualizzate il bottone <code>Logout</code> vuol dire che siete già loggati.</p>
<p>Mailforce ha già riempito per voi i campi Nome, Caption, Descrizione con valori relativi all&#8217;email che state per condividere. Non modificate il Caption (contiene il link pubblico alla vostra email) mentre  consigliamo di modificare opportuntamente il campo Descrizione. Quello che vedete in questo campo è la corrispondente versione testuale dell&#8217;email: poichè solitamente inizia con frasi di servizio del tipo &#8220;Questa email ti viene inviata perchè sei iscritto&#8230;&#8221; o &#8220;Se non leggi bene questa email clicca qui&#8221;, conviene aggiornarlo con un testo più sintetico.</p>
<p><a href="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/socialtools_3.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1191" title="Condividere email su Facebook con Mailforce" src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/socialtools_3-300x135.jpg" alt="Condividere email su Facebook con Mailforce" width="300" height="135" /></a>A questo punto siete pronti per il passaggio conclusivo: cliccate <code>Pubblica su Facebook</code> per condividere l&#8217;email sulla vostra bacheca. Nel caso aveste in gestione altre pagine Facebook, Mailforce vi permetterà di scegliere su quale pagina (oltre, quindi, alla bacheca) volete pubblicare l&#8217;email. Per far questo aprite l&#8217;apposito menu a tendina <code>Pubblica su</code>.</p>
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<h3>Twitter</h3>
<p><a href="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/socialtools_5.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1203" title="Condividere email con Twitter" src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/socialtools_5-300x248.jpg" alt="Condividere email con Twitter" width="300" height="248" /></a>La pubblicazione di un&#8217;email su <strong>Twitter </strong> è altrettanto semplice. Cliccate su <code>Tweet</code>: si aprirà un popup attraverso il quale dovrete autenticarvi su Twitter. Se siete già loggati visualizzerete un popup dal titolo <strong>Condividi un link con chi ti segue</strong> e nel box sottostante il testo del tweet costituito da: titolo della vostra email e link alla sua versione archiviata. Personalizza se necessario aggiungendo hashtag (usando il simbolo #) o utenti (tramite il simbolo @) e cliccate su <code>Tweet</code>.</p>
<p><span class="divider_pad" style="padding-top:5px; padding-bottom:5px;"></span><br />
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<span class="divider_pad" style="padding-top:5px; padding-bottom:5px;"></span></p>
<h3>Linkedin</h3>
<p><a href="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/socialtools_4.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1195" title="Condividere email su Linkedin" src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/socialtools_4-300x269.jpg" alt="Condividere email su Linkedin" width="300" height="269" /></a>Se avete un account Linkedin potete condividere l&#8217;email cliccando semplicemente sul bottone <code><strong>in</strong>share</code>. Si aprirà un popup contenente link, titolo e un abstract tratto dalla vostra email: aggiungete eventualmente un testo che comparirà negli Aggiornamenti e cliccate su <code>condividi</code>.</p>
<p><strong>Attenzione però</strong>: abbiamo riscontrato un comportamento anomalo da parte di Linkedin. I dati visualizzati in anteprima nel popup non sempre sono corretti, soprattutto per quanto riguarda la visualizzazione di parole accentate. Ci sono anche problemi (non dovuti a Mailforce) che rendono del tutto casuale anche il testo dell&#8217;abstract (nel senso che potreste visualizzare una porzione di testo che non è propriamente quella che volevate).</p>
<p><span class="divider_pad" style="padding-top:5px; padding-bottom:5px;"></span><br />
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<span class="divider_pad" style="padding-top:5px; padding-bottom:5px;"></span></p>
<h3>Google Plus</h3>
<p><a href="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/socialtools_6.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1198" title="Condividere email su Google Plus" src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/socialtools_6-300x220.jpg" alt="Condividere email su Google Plus" width="300" height="220" /></a>Infine, per integrare l&#8217;email su g+ dovete solo cliccare sul bottone <code>+1</code>. Questa operazione vi permette di fare due cose: raccomandare la vostra email (dando un <strong>+1</strong> all&#8217;URL dell&#8217;email archiviata) e condividere l&#8217;email con le vostre <strong>cerchie</strong> cliccando nel textbox <strong>Share on Google+. </strong></p>
<p>Quando avete terminato, cliccate su <code>Share</code>.</p>
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		<title>Aumenta l&#8217;IVA ma non i prezzi di Mailforce</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 08:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home news]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Da sabato 17 settembre è scattato l&#8217;aumento dell&#8217;imposta sul valore aggiunto che passa, quindi dal 20% al 21%. Una manovra sulla quale molto ci sarebbe da discutere dato che inevitabilmente finisce per scaricarsi sui consumi. E tra questi ci sono anche i servizi innovativi come l&#8217;email marketing e la piattaforma Mailforce, sempre più utilizzati dalle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sabato 17 settembre è scattato l&#8217;aumento dell&#8217;imposta sul valore aggiunto che passa, quindi <strong>dal 20% al 21%</strong>.</p>
<p>Una manovra sulla quale molto ci sarebbe da discutere dato che inevitabilmente finisce per scaricarsi sui consumi. E tra questi ci sono anche i servizi innovativi come l&#8217;<strong>email marketing</strong> e la piattaforma Mailforce, sempre più utilizzati dalle Aziende proprio in un momento di crisi come quello attuale.</p>
<p>Poichè <strong>non vogliamo contribuire in alcun modo all&#8217;appesantimento dei costi </strong>di gestione per i nostri attuali e futuri clienti, abbiamo ritenuto di <strong>non modificare in alcun modo i costi finali di Mailforce</strong>, che pertanto restano gli stessi.</p>
<p>Gli acquisti continueranno ad avvenire ai vecchi prezzi. Ad esempio, il pacchetto base continuerà a costare 72,00€ iva inclusa (calcolati non come 60,00€ + iva 20% bensì come 59,50€ + IVA 21%.</p>
<p>Per ogni ulteriore quesito, non esistare a contattarci: info@mailforce.it.</p>
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		</item>
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		<title>Sospendere, riavviare o cancellare una spedizione&#8230; con un click</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 10:53:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Mailforce Laboratory]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[In effetti, lo step finale del processo di costruzione di una email o di una newsletter, è sempre quello più delicato. Stiamo parlando della spedizione vera e propria: il click sul famoso bottone &#8220;Invia adesso&#8221; crea sempre un pò d&#8217;ansia, anche ai marketer più smaliziati. E&#8217; proprio in quel preciso istante che ci si gioca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti, lo step finale del <strong>processo di costruzione di una email</strong> o di una newsletter, è sempre quello più delicato.</p>
<p>Stiamo parlando della spedizione vera e propria: il click sul famoso <strong>bottone &#8220;Invia adesso&#8221; crea sempre un pò d&#8217;ansia</strong>, anche ai marketer più smaliziati. E&#8217; proprio in quel preciso istante che ci si gioca la riuscita di una campagna. &#8220;<em>E se avessi commesso un errore nell&#8217;email?</em>&#8221; oppure &#8220;<em>Avrò scelto la lista giusta alla quale inviare la newsletter?</em>&#8221; sono le domande tipiche che si fa chi si trova di fronte al fatidico &#8220;invio immediato&#8221;.</p>
<p><span id="more-1099"></span></p>
<p>Con <strong>Mailforce</strong> quest&#8217;<em>ansia da spedizione immediata</em> viene eliminata del tutto, grazie alle <a href="http://www.mailforce.it/caratteristiche/creazione-email.html">nuove funzioni di Mailforce 3</a> <strong>sospendi-riavvia</strong> e <strong>cancella</strong> associate ai processi di invio.</p>
<p><strong>Vediamo come utilizzarle</strong>.</p>
<p>Supponiamo di aver avviato una spedizione di 2500 email ad altrettanti contatti. Dopo qualche minuto ci accorgiamo che l&#8217;orario non è il più corretto per quel tipo di comunicazione: sono le 19:20 di sera: i destinatari sono tutti contatti di lavoro che leggeranno la nostra email solo il giorno dopo! Cosa fare? Niente panico: sospendiamo la spedizione per riavviarla la mattina dopo, non appena rientriamo in ufficio (o da casa, prima di andare a lavoro, magari mentre stiamo facendo colazione).</p>
<p><a href="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/mf3_sending_list.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1101" title="Vista: elenco invii attivi" src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/mf3_sending_list.jpg" alt="" width="700" height="229" /></a></p>
<p>L&#8217;operazione è banale: basta cliccare sul simbolo <img class="alignnone size-full wp-image-1121" title="mf3_pause_button" src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/mf3_pause_button.png" alt="" width="16" height="16" /> e l&#8217;invio verrà messo in pausa fino a nuovo ordine. Quando crediamo che sia giunto il momento giusto allora clicchiamo sul simbolo <img class="alignnone size-full wp-image-1122" title="mf3_send_button" src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/mf3_send_button.png" alt="" width="16" height="16" /> per rimettere in movimento la spedizione! Semplice e indolore.</p>
<p><a href="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/mf3_sending_paused.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1114" title="Vista: email in pausa" src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/mf3_sending_paused.png" alt="" width="700" height="260" /></a></p>
<p>Funzione altrettanto importante è quella che permette la cancellazione dell&#8217;invio: la spedizione di email viene sospesa immediatamente, la coda residua svuotata e l&#8217;invio cancellato. I motivi per cui vi potreste trovare nella situazione estrema di cancellare un invio sono molti. Il più classico è che&#8230; avete sbagliato lista! Anche se sono già partite alcune email, un rapido click sul simbolo <img class="alignnone size-full wp-image-1124" title="mf3_abort_button" src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/mf3_abort_button.png" alt="" width="16" height="16" /> vi permetterà di abortire istantaneamente la spedizione.</p>
<p><a href="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/mf3_sending_abort.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1116" title="Vista: spedizione cancellata" src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/mf3_sending_abort.png" alt="" width="700" height="260" /></a></p>
<p>Nell&#8217;elenco delle email inviate, naturalmente, comparirà il simbolo &#8220;X&#8221; in corrispondenza dell&#8217;invio cancellato oltre alla quantità effettivamente spedita per di quell&#8217;email.</p>
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		<title>Lo sviluppo dell&#8217;email a scopo informativo nei Comuni Italiani</title>
		<link>http://www.mailforce.it/lo-sviluppo-dellemail-a-scopo-informativo-nei-comuni-italiani.html</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 10:17:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Email Marketing World]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; una interessante indagine pubblicata dal blog Email Marketing Italia e che analizza l&#8217;uso delle newsletter elettroniche come strumento di informazione e trasparenza amministrativa nei primi 50 comuni italiani. Le sorprese non mancano, a cominciare dalla capitale che non dispone di alcun servizio di newsletter. Fa piacere constatare, invece, come siano molte le città meridionali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una interessante indagine pubblicata dal blog <strong>Email Marketing Italia</strong> e che analizza l&#8217;<a href="http://www.emailmarketingitalia.it/le-newsletter-dei-comuni-italiani-cosi-e-cosi.html">uso delle newsletter elettroniche</a> come strumento di informazione e trasparenza amministrativa nei primi 50 comuni italiani.</p>
<p>Le sorprese non mancano, a cominciare dalla capitale che non dispone di alcun servizio di newsletter. Fa piacere constatare, invece, come siano molte le città meridionali a gestire una o più newsletter periodiche, che si rivelano un ottimo sistema per garantire pubblicità agli eventi e alle attività amministrative con una spesa minima.</p>
<p><span id="more-1090"></span></p>
<p>Ovviamente, come rileva <a href="http://www.emailmarketingitalia.it" title="Blog di email marketing">Email Marketing Italia</a>, la qualità estetica delle newsletter dei Comuni italiani, è davvero molto scarsa (con pochissime eccezioni) e sembra mancare del tutto una attività di &#8220;email marketing&#8221; (con l&#8217;analisi, per esempio, dei risultati statistici di ciascun invio) che potrebbe procurare agli amministratori dati molto interessanti, spendibili anche sul piano&#8230; politico!!!</p>
<p><a href="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/comuni_newsletter.jpg"><img src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/10/comuni_newsletter.jpg" alt="" title="comuni_newsletter" width="475" height="530" class="alignleft size-full wp-image-1094" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosa sono le aperture e il loro andamento nel tempo</title>
		<link>http://www.mailforce.it/cosa-sono-le-aperture-e-il-loro-andamento-nel-tempo.html</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 09:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco De Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Best Practices]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;email è uno strumento &#8220;pienamente&#8221; misurabile. Diversamente da altri canali di direct marketing (sms, fax, volantinaggio, ecc.) rispetto ad un&#8217;email si possono registrare numerosi comportamenti del suo destinatario. Mailforce, ad esempio, è in grado di tracciare chi, quando (e quante volte) ha visualizzato l&#8217;email, ha cliccato sui vari link all&#8217;interno, ha effettuato un unsubscribe. E&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;email è uno strumento &#8220;pienamente&#8221; misurabile. Diversamente da altri canali di direct marketing (sms, fax, volantinaggio, ecc.) rispetto ad un&#8217;email si possono registrare numerosi comportamenti del suo destinatario.</p>
<p>Mailforce, ad esempio, è in grado di tracciare chi, quando (e quante volte) ha visualizzato l&#8217;email, ha cliccato sui vari link all&#8217;interno, ha effettuato un unsubscribe. E&#8217; possibile anche registrare se una casella di posta ha problemi temporanei (mailbox piena) oppure definitivi (indirizzo email non più attivo). Tutti questi dati, opportuntamente riorganizzati, sono visibili nella sezione Statistiche di Mailforce.</p>
<p>Su <strong>EmailMarketingItalia.it </strong>parliamo in modo più approfondito del concetto di &#8220;apertura&#8221; e di come questo indicatore possa essere, nella valutazione complessiva della riuscita di una campagna email, un parametro da tenere in grande considerazione.</p>
<p>Pur se con alcune cautele: il meccanismo di tracciamento delle aperture, quello che chiamiamo &#8220;pixel fantasma&#8221;, potrebbe non essere in grado di registrare tutte le aperture, e i destinatari potrebbero non aprire l&#8217;email durante le prime ore successive alla spedizione.</p>
<p>Il risultato è che i primi dati delle aperture potrebbe essere inaspettatamente basso.</p>
<p>Leggi tutto l&#8217;articolo su <a href="http://www.emailmarketingitalia.it/le-aperture-sono-poche-niente-panico-ce-una-spiegazione.html" target="_blank">EmailMarketingItalia.it</a></p>
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		<title>Creazione di una lista di contatti [VIDEO]</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 09:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Faq]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione liste]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo video viene mostrato come creare una lista di contatti importando dati (nome, cognome, indirizzo email e città) da un file esterno (in questo caso nel formato CSV). Alla fine dell&#8217;importazione, tutti i contatti vengono attivati in un&#8217;unica soluzione con il nuovo comando &#8220;Attiva tutti i contatti&#8221; di Mailforce 3.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo video viene mostrato come creare una lista di contatti importando dati (nome, cognome, indirizzo email e città) da un file esterno (in questo caso nel formato CSV).<br />
Alla fine dell&#8217;importazione, tutti i contatti vengono attivati in un&#8217;unica soluzione con il nuovo comando &#8220;Attiva tutti i contatti&#8221; di Mailforce 3.</p>
<p><iframe width="420" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/gmekzRJRQVA" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Salve. Vorrei inviare ai miei clienti email con un allegato PDF&#8230;</title>
		<link>http://www.mailforce.it/salve-vorrei-inviare-ai-miei-clienti-unemail-con-un-allegato-pdf.html</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jul 2011 13:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco De Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Best Practices]]></category>
		<category><![CDATA[Mailforce Laboratory]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; una delle domande più comuni alle quali chi fa il nostro mestiere si trova spesso a dover rispondere. E la risposta è sempre la stessa: &#8220;Perchè vorresti allegare il PDF quando potresti semplicemente linkarlo nella tua email?&#8220; Forse per inesperienza con le regole pratiche della comunicazione digitale o forse per quella caratteristica che alberga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; una delle <strong>domande più comuni </strong>alle quali chi fa il nostro mestiere si trova spesso a dover rispondere.</p>
<p>E la risposta è sempre la stessa: &#8220;<strong>Perchè vorresti allegare il PDF quando potresti semplicemente linkarlo nella tua email?</strong>&#8220;</p>
<p>Forse per inesperienza con le regole pratiche della comunicazione digitale o forse per quella caratteristica che alberga in ciascun di noi che va sotto il nome di <strong>pigrizia</strong>, si ritiene spesso più comodo inviare a 2000 contatti (tanto per fare un numero!) un&#8217;email con allegato il listino prezzi, in formato PDF del peso di 800 KB (sempre per fare un esempio). </p>
<p>Nulla di strano se le email da inviare fossero 5 o 6 &#8211; potreste sempre farlo con Outlook o Gmail, non vi pare? &#8211; ma la questione si complica se le quantità aumentano sensibilmente. </p>
<p><span id="more-1032"></span></p>
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<div style="display: block;" class="image_holder zoom_image" id="zoom_image"><a href="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/07/scaricapdf1.jpg" rel="prettyPhoto[gallery1]"><img src="http://www.mailforce.it/resample.php?imgurl=http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/07/scaricapdf1.jpg&amp;width=250" style="width: 250px; display: inline; opacity: 1;" alt=""></a></div>
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<p>Inviare <strong>2000 email</strong>, ciascuna con <strong>800 kilobyte</strong> in allegato, significa praticamente muovere (in senso digital-telematico) qualcosa come <strong>1,5 gigabyte</strong>. Che sono una quantità enorme per Outlook. Meno per un client web come Gmail, anche se non ho mai visto gestire spedizioni a 2000 contatti con uno strumento simile!</p>
<p>La faccenda è diversa se vi venisse in mente di utilizzare una piattaforma ad-hoc per spedire le vostre campagne.</p>
<p><strong>Mailforce</strong>, tanto per non andare lontano, senz&#8217;altro vi aiuterebbe a gestire liste di 2000 contatti (ma 20 o 30 mila, non cambierebbe granchè) e a creare e inviare le vostre email in modo semplice e intuitivo. Anche se potrebbe crearvi qualche imbarazzo proprio sulla gestione degli allegati! </p>
<p>Allora, evitiamo ogni ambiguità, e diciamo che <strong>con Mailforce semplicemente&#8230; non se ne possono inviare</strong>. E per essere ancor più espliciti, <strong>non pensiamo che ciò sia una limitazione</strong>, quanto piuttosto una caratteristica della piattaforma!</p>
<p>Per almeno due buoni motivi:</p>
<ul class="bullet1">
<li><em>innanzitutto  1,5 GB da &#8220;muovere&#8221; andrebbero inevitabilmente ad intasare le nostre linee (ma questo vale per tutti coloro che fanno il nostro mestiere)</em>, e poi
<li><em>inserire un allegato significa costringere il destinatario a scaricarlo! </em>
</ul>
</p>
<p>Immaginate questi possibili scenari: il destinatario ha <strong>una linea lenta </strong>o sta leggendo la <strong>posta con un telefonino</strong>, oppure semplicemente <strong>non vuole leggere il vostro allegato</strong>. Accade, rispettivamente, che: <strong>si stufa</strong> di aspettare e non scarica l&#8217;allegato, gli si <strong>impalla lo smartphone </strong>(con un Nokia N97 non è difficile, tenuto conto che il reader PDF è pure a pagamento), non aprendo l&#8217;allegato forse è un <strong>utente al quale non interessano le vostre comunicazioni </strong>e quindi prima o poi si disiscriverà dalla vostra lista.</p>
<p>Inoltre, in Italia quasi tutti i piani dati su dispositivi mobile sono a pagamento. Oddio, nulla di preoccupante se scaricate 800 KB una tantum e avete un piano da 1 GB al mese di traffico. Ma se inviate un pdf di 800 KB più volte alla settimana, questo inizierà a pesare sui portafogli dei vostri destinatari! </p>
<p><strong>Cosa ne pensate, invece, di mettere quel file PDF sul vostro sito </strong>o su uno spazio web gratuito e poi <strong>semplicemente linkarlo  all&#8217;interno della vostra comunicazione email</strong>? </p>
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<div style="display: block;" class="image_holder zoom_image" id="zoom_image"><a href="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/07/18-07-2011-15-59-25.jpg" rel="prettyPhoto[gallery1]"><img src="http://www.mailforce.it/resample.php?imgurl=http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/07/18-07-2011-15-59-25.jpg&amp;width=250" style="width: 250px; display: inline; opacity: 1;" alt=""></a></div>
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<p><strong>Noi riteniamo che sia la scelta migliore.</strong> Come, perchè!? </p>
<p>Tanto per cominciare non vi porta via più tempo di quello che perdereste inviando il PDF in allegato: in entrambi i casi dovreste fare l&#8217;upload del file sul server (cioè spostare quei famosi 800 KB dal vostro computer al server, web o smtp che sia!). In secondo luogo, poichè il file non è allegato all&#8217;email, non costringerete il destinatario a scaricarlo obbligatoriamente insieme al messaggio.<br />
L&#8217;utente finale ne <strong>trae un beneficio immediato</strong>: se vuole, clicca e scarica il PDF; in caso contrario legge solo il messaggio (pochi KB) ed è felice di non aver dovuto scaricare nulla di pesante (e magari di inutile, per lui).</p>
<p>Con <strong>Mailforce</strong> questa funzione (e ripetiamo, <strong>funzione</strong>) è possibile in modo semplice: basterà caricare il file PDF nella <em>Libreria</em>, ovvero lo spazio hosting a disposizione nella piattaforma, e inserire un link nel messaggio html (o anche testuale) con l&#8217;URL corrispondente. </p>
<p>Infine, un&#8217;altro buon motivo per linkare un documento e non inserirlo come allegato ad un&#8217;email è che, se non disponete di un sito web o semplicemente vi trovate &#8220;fuori ufficio&#8221; e non ricordate le password per entrare nel vostro account ftp, con <strong>Mailforce</strong> potrete semplicemente &#8220;uploadare&#8221; i vostri file nella Libreria, ovunque voi siate, e riutilizzarli più volte in diverse spedizioni.</p>
<p>Niente di trascendentale quindi: solo una <strong>buona pratica di email marketing</strong>!</p>
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		<title>Intuitivo, completo, conveniente: nasce il nuovo Mailforce 3</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 17:11:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home news]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[[COMUNICATO STAMPA] Noci, 13 luglio 2011 – Intuitivo, completo e conveniente. Sono le tre caratteristiche con le quali si presenta al pubblico il nuovo Mailforce, la piattaforma professionale web based per l’email marketing . Tre, proprio come la versione rilasciata oggi. Mailforce 3 è un SaaS erogato da Chantive &#8211; ovvero un Software utilizzabile come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[COMUNICATO STAMPA] Noci, 13 luglio 2011 –  <strong>Intuitivo, completo e conveniente</strong>. Sono le tre caratteristiche con le quali si presenta al pubblico il nuovo Mailforce, la piattaforma professionale web based per l’email marketing . Tre, proprio come la versione rilasciata oggi.</p>
<p>Mailforce 3 è un <strong>SaaS </strong>erogato da Chantive &#8211; ovvero un Software utilizzabile come un servizio &#8211;  completamente rinnovato rispetto alle passate edizioni: nuova infrastruttura tecnologica, codice riscritto da zero, stato dell’arte in materia di delivery e deliverability.</p>
<p>Da oggi gestire liste e contatti, creare, inviare e monitorare email (promozionali, commerciali, newsletter che siano), analizzare i risultati delle spedizioni e condividere email sui principali Social Network sarà un’esperienza gradevole. Persino gratificante, dato che lavorare con Mailforce permetterà ad <strong>Aziende</strong>, <strong>Enti Pubblici</strong>, <strong>Agenzie di Comunicazione </strong>e <strong>Web Company </strong>di misurare in modo preciso i loro sforzi di marketing digitale.</p>
<p>Perché si sa, l’email è un canale misurabile: in ogni momento si può sapere quante volte è stata aperta o quanti click ha ricevuto uno dei link al suo interno. E sono solo alcuni dei parametri che, insieme agli altri registrati e calcolati da Mailforce, permettono ai marketer di conoscere e studiare il comportamento di lettori, utenti o clienti.</p>
<p>Ma le novità di <strong>Mailforce 3</strong> non finiscono qui. A cominciare dall’interfaccia della console &#8211; leggera, fluida e intuitiva, dalla Dashboard che in modo “panoramico” mostra tutte le attività dell’utente (nuove liste, bozze, email in spedizione), e dall’integrazione di meccanismi di autenticazione della posta e dei mittenti (DKIM, SPF) e di controllo antispam e validazione del sorgente HTML delle email.</p>
<p>Ancora: nuovi automatismi per l’importazione di contatti, la gestione di iscrizioni e disiscrizioni dalle liste o l’archiviazione delle email in modo che siano visibili anche sul sito web del cliente; la possibilità di pubblicare e condividere le email sui principali Social Network, da Facebook a Twitter, senza muoversi dalla console.</p>
<p>E naturalmente un supporto tecnico potenziato (con FAQ, Guide e tutorial online) e un Forum di discussione dedicato ai clienti sul quale discutere e condividere gli argomenti dell’email marketing e delle nuove frontiere del marketing online.</p>
<p>Queste e tante altre sono le novità di <strong>Mailforce 3</strong>, disponibile per un <strong>test drive gratuito di 15 giorni</strong> registrandosi sul sito <a href="http://www.mailforce.it/prezzi/richiedi-una-demo.html">www.mailforce.it</a>.</p>
<p><strong>Ufficio Stampa Mailforce</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gmail: adesso riconosce il phishing</title>
		<link>http://www.mailforce.it/gmail-adesso-riconosce-il-phishing.html</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jul 2011 09:30:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco De Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Best Practices]]></category>
		<category><![CDATA[antispam]]></category>
		<category><![CDATA[gmail]]></category>
		<category><![CDATA[phishing]]></category>
		<category><![CDATA[spoofing]]></category>

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		<description><![CDATA[Da alcune settimane, Gmail ha una nuova funzionalità. Si tratta di un semplice, quanto efficiente, modo per scoprire la vera identità dei mittenti delle email che arrivano nella Inbox. Questo è molto utile quando per proteggersi da quell’odioso fenomeno che va sotto il nome di phishing ovvero, per dirla alla maniera di Gmail, una delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da alcune settimane, <strong>Gmail </strong>ha una nuova funzionalità. Si tratta di un semplice, quanto efficiente, modo<strong> per scoprire la vera identità dei mittenti delle email che arrivano nella Inbox</strong>. </p>
<p>Questo è molto utile quando per proteggersi da quell’odioso fenomeno che va sotto il nome di <strong>phishing </strong>ovvero, per dirla alla maniera di Gmail, una delle tante sembianze che assume lo spam e con il quale un manipolo di <em>bischeri </em>(questa volta per dirla alla toscana) cercano di ottenere dal destinatario inconsapevole, delicate informazioni personali.</p>
<p><span id="more-945"></span></p>
<p>In questo calderone si annoverano le email che provenendo da banche e società postali (note e sconosciute) come pure dai servizi assistenza di famosi siti web, richiedono all’utente di inserire le proprie credenziali d’accesso all’interno di un sito web che “sembra” (ma non è!) quello vero. Vale la pena sottolinearlo subito che banche e poste non vi richiederanno mai tramite un’email di “aggiornare” i vostri dati personali. Quindi occhio: queste email sono phishing!!!</p>
<p>Per tornare a Gmail, già da tempo il <em>servizio e-postale </em>di Google visualizza nell’header informazioni aggiuntive circa l’origine del mittente. Così se ricevete un messaggio da qualcuno che non avete ancora inserito nella vostra lista dei contatti, nell’header visualizzerete qualcosa del genere:</p>
<p>
<img src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/07/google_phishing3.jpg" alt="" title="google_phishing1" width="609" height="31" class="alignnone size-full wp-image-948" />
</p>
<p>Se, invece, ricevete un’email da un mittente che però ha utilizzato un altro servizio di spedizione <strong>(ad es. una piattaforma di email marketing come Mailforce</strong>. In tal caso leggerete che i messaggi vi giungono “tramite mfsender.it”), allora Gmail vi informerà di questo fatto:</p>
<p>
<img src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/07/google_phishing11.jpg" alt="" title="google_phishing2" width="609" height="32" class="alignnone size-full wp-image-948" />
</p>
<p>In pratica Gmail visualizza oltre al nome del mittente (sender) anche il suo indirizzo email ed eventualmente il dominio del servizio terzo impiegato per l’invio. Queste informazioni vengono soppresse qualora inserita il mittente nella vostra lista di contatti frequenti (address book).</p>
<p>La nuova funzione anti-phishing di Gmail (che tuttavia non siamo riusciti a replicare alle nostre &#8220;latitudini&#8221;) è illustrata in questa immagine che abbiamo ripreso dal blog ufficiale:</p>
<p>
<img src="http://www.mailforce.it/wp-content/uploads/2011/07/google_phishing4.png" alt="" title="google_phishing3" width="522" height="101" class="alignnone size-full wp-image-948" />
</p>
<p>Accade cioè che nel messaggio ritenuto sospetto Gmail aggiunge un alert su sfondo giallo che vi informa del fatto che qualcuno ha attuato lo <strong>spoofing dell’indirizzo email mittente </strong>(ovvero che qualcuno ne ha “falsificato l’identità”) presente nella vostra lista di contatti, richiedendovi di effettuare una segnalazione manuale al loro servizio anti-phishing.</p>
<div class="twoColPercentRow clearfix">
<div class="content featured_blue">
A tal proposito vi invitiamo ad inserire sempre i mittenti delle email personali e commerciali che ricevete da mittenti conosciuti e delle newsletter alle quali siete regolarmente iscritti, nella lista dei contatti di Gmail in modo da evitare che tali messaggi vengano riconosciuti o come spam o trattati come tentativi di phishing.
	</div>
</div>
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