Mailforce è una piattaforma online per gestire campagne di email marketing e invio newsletter

BEST PRACTICES

Email che si fanno leggere: 4 regole da cui partire

4sempliciregole

Di elenchi e top ten con gli step più mirabolanti per migliorare la deliverability ne avrete letti a bizzeffe, e quindi non ci ripeteremo.

Ma esistono 4 soluzioni, semplici da implementare, che vi consigliamo fortemente di tenere in considerazione quando realizzate le vostre campagne email.

1

Intanto l’oggetto. Lo ribadiamo anche noi: corto è meglio! Non vi agitate troppo se vedete che il titolo che avete in mente non è sufficientemente lungo da contenere tutto il testo della vostra email. E difatti, state sbagliando! Siate brevi e concisi: un oggetto che va subito al sodo è senz’altro la scelta migliore, quella che farà aprire l’email al destinatario piuttosto che fargliela cestinare immediatamente. Ok, corto, ma corto quanto? Non ve lo diciamo: siate davvero brevi, intrigate e interessate subito il lettore, non divagate, evitate quelle paroline che di solito usano i perditempo (gratis, aiuto, sconto, ecc.) e vedrete che funzionerà!

2

Personalizzate (se, quando e quanto possibile) il messaggio. Come? Semplicemente cercate di utilizzare i dati anagrafici che avete raccolto. Alla gente (cioè a noi stessi) piace leggere email che iniziano con il proprio nome. Oppure utilizzate altre informazioni (come il sesso o la provincia) per segmentare le vostre liste e creare email diverse per target differenti: in questo modo si potranno realizzare email più rilevanti per i vari destinatari.
Un ulteriore consiglio? Nel modulo di iscrizione alla vostra newsletter oppure quando partecipate a fiere ed eventi, cercate di raccogliere quanti più dati personali vi sarà possibile. Scoprirete come un database ben profilato è molto più prezioso di un semplice elenco di indirizzi email.

3

Altro errore ricorrente è l’assoluta mancanza di test. Il fatto di utilizzare una piattaforma software come Mailforce per realizzare e spedire email in modo semplice e guidato, non vuol dire che le vostre email siano costruite in modo perfetto. Ci sono decine di client di posta in giro e se volete evitare figuracce, conviene testare sempre un’email prima dell’invio effettivo.
Utilizzate la possibilità di effettuare uno o più “invii di test” per spedire un’anteprima dell’email che avete realizzato: è gratuito (non consuma i vostri crediti) e soprattutto potrete fare prove con indirizzi email di diversi provider. E se l’email finisce nella posta indesiderata, provate a modificare i contenuti: potrebbero essere proprio loro gli incriminati!

4

Infine, per quanto possa sembrare banale, prestate attenzione alla frequenza e all’orario in cui inviate le vostre comunicazioni. Anche se in giro esistono molte letture sull’argomento, noi pensiamo che non ci sia niente di meglio che fare delle prove con il proprio database e i propri contenuti. Ogni settore ha risposte differenti: è ovvio che se vendete auto usate ed inviate un’email alla settimana, forse è fin troppo. I vostri lettori quasi certamente non saranno interessati ad acquistare una macchina ogni settimana! E’ diverso se ogni martedì mattina inviate un’email ai vostri utenti con i last-minute più intriganti della vostra agenzia viaggi. E per scegliere l’orario migliore per spedire, non vi resta che fare 2 o 3 test sullo stesso database di contatti. Controllate quale spedizione ha ottenuto le prestazioni migliori (in numero di aperture e click) e replicate quell’orario per gli invii successivi.

Conoscere il vostro pubblico è, senza dubbio, il miglior modo per far funzionare le vostre campagne email!

Solo 15 secondi per creare il tuo account e valutare Mailforce gratuitamente per 30 giorni.