Spamhaus 2025: crescita record di domini sospetti e nuove minacce per l’email marketing

L’ecosistema dei domini nel 2025: crescita e minacce
Il nuovo Spamhaus Domain Reputation Update (aprile–settembre 2025) fotografa un panorama in forte evoluzione:
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43,5 milioni di nuovi domini registrati in sei mesi (+11,5%)
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3,2 milioni di domini sospetti o malevoli, in aumento del 48% rispetto al semestre precedente
Spamhaus, principale autorità mondiale nella classificazione di IP e domini, segnala un’espansione significativa dei domini “usa e getta”, spesso registrati e utilizzati nel giro di poche ore per campagne di phishing, spam e malware.
Dominio nuovo non significa dominio sicuro
Secondo Spamhaus, i domini registrati da meno di 24 ore — detti Zero Reputation Domains (ZRD) — sono tra i principali veicoli di abuso.
Questo perché i sistemi di sicurezza non hanno ancora informazioni storiche sul dominio, rendendo più facile per i cybercriminali eludere i controlli.
Per i marketer questo significa che spedire email da un dominio appena creato, o da un dominio con poca attività, può compromettere seriamente la deliverability.
Estensioni più a rischio: .top, .xyz, .sbs e .bond
Tra le estensioni (TLD) più utilizzate nei nuovi domini spiccano:.top, .xyz, .shop, .online, .vip, .sbs, .bond.
Molte di queste sono gTLD “aperti” e low cost, quindi facilmente acquistabili e spesso associati ad attività fraudolente.
Le estensioni nazionali come .it, .fr o .de, invece, mantengono un tasso di abuso molto più basso, rendendole preferibili per le aziende che operano in mercati regolamentati o che inviano volumi elevati di email.
Se sei un marketer dovresti, quindi, evitare domini a rischio per le tue spedizioni.
L’evoluzione dei sistemi TDS: la nuova frontiera del phishing
Spamhaus dedica il suo Spotlight ai Traffic Distribution Systems (TDS), infrastrutture nate per gestire traffico e tracciamenti pubblicitari, oggi sempre più sfruttate per reindirizzare utenti verso siti malevoli.
Questi sistemi rappresentano una “zona grigia” del DNS abuse:
non ospitano direttamente malware, ma facilitano campagne di phishing e truffe online, distribuendo contenuti dannosi solo in determinate condizioni (ad esempio in base alla geolocalizzazione o al browser).
Per chi gestisce link di tracciamento nelle email, è cruciale utilizzare solo redirect proprietari e trasparenti, evitando reti di reindirizzamento di terze parti con reputazione incerta.
Le nuove keyword del phishing
L’analisi Spamhaus mostra che i domini malevoli contengono sempre più spesso termini collegati a:
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account, login, verify, security, wallet, online
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tollbill, casino, gov, com-, offer
Si tratta di parole chiave progettate per ispirare fiducia o spingere all’azione — tattiche classiche nel phishing — ma sempre più abbinate a temi economici e digitali, come pagamenti, portafogli elettronici o trasporti pubblici.
Naturalmente, queste parole sono da evitare accuratamente anche nella loro versione in lingua italiana!
Cosa significa per chi invia email
Per i professionisti dell’email marketing, questi trend hanno un impatto diretto su deliverability e reputazione del dominio.
Ecco le buone pratiche consigliate:
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Spedisci sempre da domini “maturi” con cronologia pulita e DNS configurati correttamente (SPF, DKIM, DMARC).
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Evita shortlink o redirect esterni, spesso causa di false positività nei filtri antispam.
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Monitora regolarmente la reputazione del dominio tramite strumenti come Spamhaus DBL, SURBL o MXToolbox.
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Effettua controlli sulle liste di contatti (list cleaning) per ridurre hard bounce e spam trap.
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Utilizza IP dedicati e monitorati, soprattutto per volumi elevati.
Il ruolo di Mailforce
Mailforce integra già diversi strumenti di prevenzione e controllo che rispondono pienamente alle raccomandazioni di Spamhaus:
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Controllo reputazione IP e dominio prima di ogni invio
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Gestione automatica di bounce e disiscrizioni
In altre parole, chi utilizza Mailforce parte da una base sicura e conforme ai più alti standard di reputazione email.
Conclusione
Il 2025 segna un punto di svolta nel rapporto tra domini, sicurezza e marketing digitale.
La crescita incontrollata dei nuovi domini e l’aumento dei sistemi di reindirizzamento malevoli rendono indispensabile una gestione consapevole e strutturata della reputazione.
Per chi lavora nel mondo dell’email marketing, proteggere il proprio dominio significa proteggere il proprio business.
Mailforce continua a monitorare da vicino questi trend per offrire ai propri utenti la massima deliverability e sicurezza.
Fonte
Spamhaus Domain Reputation Update – Aprile–Settembre 2025
https://www.spamhaus.org/
