Spamhaus 2025: crescita record di domini sospetti e nuove minacce per l’email marketing

Spamhaus 2025: crescita record di domini sospetti e nuove minacce per l'email marketing
  • 23 Ottobre 2025
  • Redazione Mailforce
  • Blog

L’ecosistema dei domini nel 2025: crescita e minacce

Il nuovo Spamhaus Domain Reputation Update (aprile–settembre 2025) fotografa un panorama in forte evoluzione:

  • 43,5 milioni di nuovi domini registrati in sei mesi (+11,5%)

  • 3,2 milioni di domini sospetti o malevoli, in aumento del 48% rispetto al semestre precedente

Spamhaus, principale autorità mondiale nella classificazione di IP e domini, segnala un’espansione significativa dei domini “usa e getta”, spesso registrati e utilizzati nel giro di poche ore per campagne di phishing, spam e malware.


Dominio nuovo non significa dominio sicuro

Secondo Spamhaus, i domini registrati da meno di 24 ore — detti Zero Reputation Domains (ZRD) — sono tra i principali veicoli di abuso.
Questo perché i sistemi di sicurezza non hanno ancora informazioni storiche sul dominio, rendendo più facile per i cybercriminali eludere i controlli.

Per i marketer questo significa che spedire email da un dominio appena creato, o da un dominio con poca attività, può compromettere seriamente la deliverability.


Estensioni più a rischio: .top, .xyz, .sbs e .bond

Tra le estensioni (TLD) più utilizzate nei nuovi domini spiccano:
.top, .xyz, .shop, .online, .vip, .sbs, .bond.

Molte di queste sono gTLD “aperti” e low cost, quindi facilmente acquistabili e spesso associati ad attività fraudolente.
Le estensioni nazionali come .it, .fr o .de, invece, mantengono un tasso di abuso molto più basso, rendendole preferibili per le aziende che operano in mercati regolamentati o che inviano volumi elevati di email.

Se sei un marketer dovresti, quindi, evitare domini a rischio per le tue spedizioni.


L’evoluzione dei sistemi TDS: la nuova frontiera del phishing

Spamhaus dedica il suo Spotlight ai Traffic Distribution Systems (TDS), infrastrutture nate per gestire traffico e tracciamenti pubblicitari, oggi sempre più sfruttate per reindirizzare utenti verso siti malevoli.

Questi sistemi rappresentano una “zona grigia” del DNS abuse:
non ospitano direttamente malware, ma facilitano campagne di phishing e truffe online, distribuendo contenuti dannosi solo in determinate condizioni (ad esempio in base alla geolocalizzazione o al browser).

Per chi gestisce link di tracciamento nelle email, è cruciale utilizzare solo redirect proprietari e trasparenti, evitando reti di reindirizzamento di terze parti con reputazione incerta.


Le nuove keyword del phishing

L’analisi Spamhaus mostra che i domini malevoli contengono sempre più spesso termini collegati a:

  • account, login, verify, security, wallet, online

  • tollbill, casino, gov, com-, offer

Si tratta di parole chiave progettate per ispirare fiducia o spingere all’azione — tattiche classiche nel phishing — ma sempre più abbinate a temi economici e digitali, come pagamenti, portafogli elettronici o trasporti pubblici.

Naturalmente, queste parole sono da evitare accuratamente anche nella loro versione in lingua italiana!


Cosa significa per chi invia email

Per i professionisti dell’email marketing, questi trend hanno un impatto diretto su deliverability e reputazione del dominio.

Ecco le buone pratiche consigliate:

  1. Spedisci sempre da domini “maturi” con cronologia pulita e DNS configurati correttamente (SPF, DKIM, DMARC).

  2. Evita shortlink o redirect esterni, spesso causa di false positività nei filtri antispam.

  3. Monitora regolarmente la reputazione del dominio tramite strumenti come Spamhaus DBL, SURBL o MXToolbox.

  4. Effettua controlli sulle liste di contatti (list cleaning) per ridurre hard bounce e spam trap.

  5. Utilizza IP dedicati e monitorati, soprattutto per volumi elevati.


Il ruolo di Mailforce

Mailforce integra già diversi strumenti di prevenzione e controllo che rispondono pienamente alle raccomandazioni di Spamhaus:

 In altre parole, chi utilizza Mailforce parte da una base sicura e conforme ai più alti standard di reputazione email.


Conclusione

Il 2025 segna un punto di svolta nel rapporto tra domini, sicurezza e marketing digitale.
La crescita incontrollata dei nuovi domini e l’aumento dei sistemi di reindirizzamento malevoli rendono indispensabile una gestione consapevole e strutturata della reputazione.

Per chi lavora nel mondo dell’email marketing, proteggere il proprio dominio significa proteggere il proprio business.
Mailforce continua a monitorare da vicino questi trend per offrire ai propri utenti la massima deliverability e sicurezza.


Fonte

Spamhaus Domain Reputation Update – Aprile–Settembre 2025
https://www.spamhaus.org/